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Lorenzo Galiberti

Il Network è un lavoro?


03/10/2020

Lavoro? Sì, ma come e perché.


“Quand’è che ti trovi un lavoro vero?”

La frase che tutti i networker sentono, sia che facciano parte del Leverage Group sia che lavorino in altri gruppi.

Un lavoro vero… perché il network marketing non è considerato un lavoro vero? Forse per capirlo dovremmo prima analizzare cosa significhi un “lavoro vero”.

Lavoro deriva da labor, in latino, ovvero fatica. Perciò il lavoro è un’attività che comporta fatica. Andando ancora più indietro nel tempo, possiamo riportare il tutto alla radice labh-, direttamente dal sanscrito, che significa volgere la volontà / il desiderio a qualcosa.

Perciò, il lavoro è un’attività che comporta fatica volta all’ottenimento di qualcosa, volta alla realizzazione di un qualcosa.

La fatica può trarci in inganno, perché la associamo sempre alla fatica fisica, al sudore, al lavoro manuale, “nei campi” come molti networker o persone che lavorano online si sentono dire oppure anche “in fabbrica”. Perché effettivamente il lavoro nei campi e il lavoro in fabbrica è decisamente faticoso, nessuno può nemmeno dubitarne, ma non è l’unico lavoro faticoso.

Anche il lavoro dello scrittore è faticoso, per quanto non sia una stanchezza fisica, può essere vista molto più come stanchezza mentale, se vuoi avere davvero un’idea di ciò a cui va incontro uno scrittore quando affronta la fase di “blocco”, la cosa migliore è chiederlo direttamente, vedrai la faccia che farà, rimpiangerai la domanda!

Con questo non voglio dire che lo scrittore sia un martire, come non lo è l’operaio o il contadino, o il manager, o il dottore, o l’avvocato, o lo youtuber (e qua lo so che hai storto il naso), o il networker.

Cosa accomuna tutti questi lavori così dissimili? Il fatto che tutti quanti comportino un’attività faticosa volta alla realizzazione di un’opera.

Ma allora cosa fa un networker? Qui partiamo proprio dalle basi allora se dobbiamo rispondere a questa domanda. Per farti un’idea di cosa sia il network marketing leggi qui, ho trovato questo articolo sconosciuto in una delle mie ricerche, e secondo me può spiegartelo bene.

Quindi il networker è una persona che decide di costruire una rete di vendita, perciò vende un prodotto (che sia un bene fisico o un servizio poco importa) di un’azienda con cui collabora, e per venderlo ha due modi, venderlo direttamente oppure costruirsi anche una rete di vendita. Dai ma davvero, vai a leggere questo articolo, c’è scritto tutto.

La vendita diretta funziona esattamente come per qualsiasi altro venditore, si cercano clienti che siano interessati al prodotto e si conclude la vendita.

Facile? No! Se fosse facile lo farebbero tutti! E infatti non è facile. Richiede fatica e sforzo? Certo che sì. Questo sforzo è volto all’ottenimento di qualcosa? Anche qui possiamo rispondere di sì, perché si ottiene la soddisfazione di un cliente, che può essere anche un nostro famigliare, amico o conoscente, e in più anche un guadagno monetario.

Allora la vendita è definitivamente un lavoro.

E la costruzioni di reti? Anche questo lo è, o no? Possiamo affermarlo con forza, perché la costruzione di una rete richiede l’impegno nel trovare persone che abbiano il desiderio di costruirsi un’entrata, che vogliano intraprendere un percorso professionale diverso che porta a raggiungere risultati diversi.

E poi basta questo? No, perché tutte le persone che non hanno ancora le giuste conoscenze o competenze devono acquisirle, se vogliono trarre un beneficio reale dal lavoro svolto, ed è normale che una persona che si affianca per la prima volta nel network non abbia già queste abilità. Perciò per costruire una rete efficace, un networker deve essere in grado di insegnare, o deve avere un sistema di formazione, per permettere a tutta la sua rete di ottenere queste competenze.

Tutto queste attività sono svolte in ottica di che cosa, per risponderci anche all’altra domanda che determina cosa sia un lavoro? Sono svolte per ampliare la vendita, per dare un’occasione ad amici, parenti, conoscenti o anche estranei (perché no?) di ottenere un guadagno, per costruire non solo una rete lavorativa, ma anche di relazioni e amicizie da cui tutti possono trarre beneficio.

Perciò sia la vendita, sia la costruzione di reti sono due lavori, per la definizione che ci siamo dati, di conseguenza il network marketing è da considerarsi a tutti gli effetti un lavoro vero.


Solo full-time o anche part-time?


Molti che entrano in contatto con il mondo del network marketing, prima di iniziare questa attività, si pongono questa domanda: posso lavorare solo part-time, affiancando il network al mio attuale lavoro o al mio percorso di studi?

Nel Leverage Group, l’80% dei nostri collaboratori affianca questa attività allo studio o al lavoro, portando avanti con successo entrambe.

Il network marketing è uno dei pochi business / lavori che permette questo, ovvero di essere avviato con una quantità ridotta di tempo.

Lo sottolineo, ma mi sembra quasi scontato, che specialmente all’inizio zero tempo e zero impegno portano zero risultati. Spero di non aver sconvolto nessuno con questa frase, ma mi sembra che sia così per tutti i lavori o le attività in generale.

Quindi certamente viene richiesto impegno e tempo, ma può essere dedicato a piacere di ciascuno. Più una persona può impegnarsi e vuole farlo, più velocemente otterrà risultati (a parità di qualità di lavoro, di sistema ecc, ma mi sto riferendo a persone che collaborano con il Leverage, perciò a quelle persone che hanno accesso al nostro sistema di formazione, metodo di lavoro ecc).

Nel nostro gruppo ci sono numerosi “casi” di persone che hanno iniziato a collaborare con noi mentre facevano l’università, laureandosi anche con ottimi voti, o mentre lavoravano in fabbrica come operai o facevano qualsiasi altro mestiere.

Quello che li ha contraddistinti è stato l’impegno profuso nel network, il desiderio di imparare e migliorarsi e la volontà di crearsi un’entrata che all’inizio era secondaria, ma che con il tempo è anche diventata quella principale.

L’impegno con il tempo e con l’ottenimento di risultati crescenti può passare, a discrezione di ciascuno, da part-time a full-time, se uno lo desidera. Quello che voglio sottolineare qua, è che le persone scelgono se dedicarsi al 100%, perché magari hanno trovato la loro strada o anche solo ottengono molte più soddisfazioni nel network che nel loro lavoro precedente.

Il tratto distintivo è la possibilità di scelta.